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| Tappe che bisogna effettuare per i programmi di maternita` surrogata |
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come procede la scelta della madre surrogata; sincronizzazione dei cicli mestruali della madre genetica e della surrogata; induzione a superovulazione; monitoraggio di follicologenesi esviluppoendometriale; prelievo dei follicoli; rilascio della sperma; fecondazionedegliovocitiedegli embrioni ottenutiinvitro; trasferimento degli embrioni nell'utero della madre surrogata; sostegno ormonale nella fase luteinica del ciclo mestruale stimolato; diagnosi precoce digravidanza gravidanza della madre surrogata. Come procede la scelta della madre surrogata. Nella nostra clinica non ci sono le una d'attesa. Possiamo iniziare a realizzare il vostro programma di maternità surrogata immediatamente. I nostri psicologi consultano la madre surrogata prima dell’entrata in programma, durante e dopola gravidanza, che permette di creare e mantenere un comfort psicologico della madre surrogata e vostro bambino durante tutta la gravidanza e parto. Per scegliere una madre surrogata potrete ugualmente rivolgervi ad agenzie specializzate in tale settore, prestando attenzione alla loro professionalità ed esperienza lavorativa. La scelta autonoma della madre surrogata tramite internet rappresenta la peggiore delle possibili soluzioni. Una donna di 18 anni a 35 anni, preferibilmente con il proprio figlio o più figli. Se la madre surrogata è sposato, è essenziale che il marito ha rilasciato una scritta, autenticata consenso al programma di FIVET. Anche aspetti importanti della madre surrogata candidati - è la sua morale e psicologica di stabilità, la mancanza di estratti del casellario giudiziario e indicatori sanitari. La clinica è pronta a offrirvi un database di madri surrogate, tenendo conto delle vostre richieste individuali. Sincronizzazione dei cicli mestruali della madre genetica e della surrogata. La sincronizzazione dei cicli viene effettuata per poter realizzare il primo tentativo di trasferimento degli embrioni in modalità "fresh", ossia senza crioconservazione. Tale procedura aumenta in modo significativo le possibilità di giungere alla gravidanza sin dal primo tentativo. Qualora la madre-committente presenti i requisiti medici previsti per la donazione degli ovociti, quest’ultima ha la facoltà di servirsi della banca-dati della clinica per scegliere una donatrice compatibile alle sue aspettative. La scelta di una donatrice di ovociti anonima viene effettuata dai pazienti in modo autonomo e consenziente, sulla base della descrizione fenotipica fornita alla clinica. La sincronizzazione del ciclo della madre surrogata, in tal caso, avviene insieme a quello della donatrice. In alcuni casi si raccomanda di realizzare il programma usufruendo di una madre surrogata-doppia, ossia quando la sincronizzazione della paziente avviene contemporaneamente a quella di due madri surrogate. A livello tecnico e organizzativo, questo tipo di procedura è più difficile da realizzare, ma consente effettivamente di aumentare le possibilità di successo sin dal primo tentativo. La suddetta prassi è particolarmente indicata per pazienti di età superiore ai 40 anni. Induzione a superovulazione. Per aumentare le possibilità di fecondazione, alle pazienti viene prescritta una cura a base di preparati ormonali che stimolano la follicologenesi. In seguito all’assunzione di questi preparati, nelle ovaie si sviluppa non una cellula, bensì numerose cellule. Per l’induzione (stimolazione) alla superovulazione vengono impiegati soltanto i preparati medici ufficialmente consentiti dalla normativa vigente. La scelta dello schema per la stimolazione ovarica e dei relativi preparati, la correzione delle dosi farmacologiche e l’apporto di modifiche al protocollo di induzione alla superovulazione vengono effettuate dai medici della clinica, sulla base delle particolarità individuali della paziente. Di norma, la stimolazione inizia dal 2°-3° giorno del ciclo mestruale e dura per 10-12 giorni (protocollo breve), oppure dal 21° giorno del ciclo (protocollo lungo). Durante l’induzione alla superovulazione possono essere somministrati i seguenti gruppi di preparati: modulatori selettivi di recettori degli estrogeni (SERM); gonadotropine (gonadotropina menopausale umana - HMG, ormone follicolo-stimolante - FSH, FSH ricombinante - rFSH, ormone luteinizzante ricombinante - rLH, gonadotropina corionica - CG); agonisti dell’ormone gonadotropina-releasing (а-GnRH); antagonisti dell’ormone gonadotropina-releasing (ant-GnRH). Monitoraggio di follicologenesi esviluppoendometriale. Durante la stimolazione ovarica viene effettuato un regolare monitoraggio ecografico e ormonale. Questa procedura consente di valutare la risposta ovarica alla stimolazione, definire la quantità di follicoli, i tempi della loro crescita, correggere in caso di necessità lo schema della stimolazione scelto, nonché determinare il momento in cui introdurre l’ormone CG sotto forma di farmaco, che garantisce in modo definitivo la maturazione delle cellule. Il monitoraggio ecografico è uno dei principali metodi per un controllo dinamico della crescita dei follicoli e dell’endometrio durante l’induzione alla superovulazione. Durante il monitoraggio ecografico viene constatato il numero dei follicoli, viene effettuata la misurazione del loro diametro medio (in base alla somma di due misurazioni) e determinato lo spessore dell'endometrio. Il monitoraggio ormonale, invece, consiste nalla determinazione dinamica della concentrazione di estradiolo (Е_2) e di progesterone (PRG) nel sangue e completa i dati dell’esame ecografico in merito alla maturazione funzionale dei follicoli. Criteri in base ai quali si pone termine all'induzione alla superovulazione e alla somministrazione di CG Gli indicatori che porgono fine all’induzione alla stimolazione sono il diametro del follicolo/i leader (maggiore a 17 mm) e lo spessore dell’endometrio (8 mm e oltre). Informazioni aggiuntive sul grado di maturazione dei follicoli sono date anche dalla definizione dell’attività steroidogenetica (concentrazione di Е_2 nel plasma del sangue). Il termine della stimolazione ovarica coincide con la somministrazione della gonadotropina corionica – CG (si raccomanda una dose di 5 000 - 10 000 Ul in un'unica somministrazione, che consente la maturazione definitiva dei follicoli. Prelievo dei follicoli e ottenimento degli ovociti. Il prelievo dei follicoli (punzione dei follicoli) dalle ovaie e l’aspirazione degli ovociti viene effettuata dopo 32-40 ore dal momento della somministrazione della gonadotropina corionica (CG). La procedura viene effettuata a livello ambulatoriale in una piccola sala operatoria, in genere per via transvaginale, mediantre il controllo ecografico con l’aiuto di speciali aghi e sonde, e con un'anestesia totale endovenosa. In caso di impossibilità ad eseguire tale procedura per via transvaginale (posizione atipica delle ovaie ecc.), gli ovociti possono essere prelevati per via laparoscopica. Il prelievo degli ovociti impiega non più di 15-20 minuti e non rappresenta pericolo per la salute della paziente. Dopo tale operazione la donna, per circa 2 ore, viene trattenuta in una sala post-operatoria sotto osservazione del peronale medico. Trascorso questo periodo di tempo, la paziente può essere dimessa dalla clinica. Rilascio e catalogazione dello sperma per effettuare la FIVET. Per la FIVET può essere impiegato lo sperma del proprio coniuge, ovvero di un donatore scelto in anticipo. Prima del rilascio dello sperma si raccomanda al coniuge un'astinenza sessuale di 3-5 giorni. Il rilascio dello sperma avviene direttamente in clinica in un apposito luogo adibito a tale procedura. Lo sperma può essere congelato e conservato nella criobanca della clinica per garantire un possibile utilizzo nel futuro. I pazienti, in modo autonomo e spontaneo, possono decidere di richiedere un donatore anonimo di sperma. In tal caso, è la clinica a scegliere il donatore sulla base della descrizione fenotipica fornita dai pazienti. Fecondazionedegliovocitiedegli embrioni ottenutiinvitro. Il liquido follicolare ottenuto in seguito al prelievo dei follicoli viene riposto in un apposito contenitore, chiamato capsula di Petri. È in questo momento che avviene la valutazione della qualità degli ovociti ottenuti. Dopo tale procedimento gli ovociti vengono trasferiti in un’ambiente per la coltivazione. La capsula con gli ovociti viene poi collocata in un incubatore che riproduce le condizioni di temperatura e ossigenazione esistenti nella cavità uterina. Sia gli spermatozoi nativi che quelli crioconservati vengono ripuliti dal plasma seminale prima di essere impiegati. Gli spermatozoi che presentano una maggiore mobilità a livello morfologico vengono separati dai restanti. Attualmente esistono 2 principali modalità di lavorazione dello sperma: edimentazione a mezzo centrifugazione e successiva flottazione e centrifugazione in gradiente di densità. In caso di indicatori insufficienti risultanti dallo spermiogramma raccomandiamo di effettuare l’ICSI (Inseminazione intracitoplasmatica dello spermatozoo nella cellula), che consente di effettuare la fecondazione anche in presenza di pochissimi spermatozoi di buona qualità. La fecondazione degli ovociti, in genere, viene valutata trascorse 12-18 ore, ovvero nel momento in cui i pronuclei maschili e femminili si visualizzano in modo netto. Gli zigoti vengono trasferiti in un ambiente di lavoro fresco, dove avviene il primo sviluppo degli embrioni. Gli embrioni vengono coltivati in uno speciale incubatore per un periodo di 2-5 giorni. Trasferimento degli embrioni nell'utero della madre surrogata. Il trasferimento degli embrioni nella cavità uterina può essere effettuato in diversi stadi, in modo particolare a partire dallo stadio dello zigote fino agli stadi della blastocisti, che negli esseri umani si forma al 5°-6° giorno dopo la fecondazione. È auspicabile impiantare nella cavità uterina non più di 3 embrioni. I medici della nostra clinica raccomandano di trasferire non più di due embrioni di buona qualità. Per il trasferimento degli embrioni vengono impiegati speciali cateteri, introdotti nella cavità uterina attraverso il canale cervicale. E' una procedura assolutamente indolore, effettuata a livello ambulatoriale. Nei casi di impossibilità di passaggio della sonda tramite il canale cervicale, il trasferimento degli embrioni può avvenire tramite le pareti dell’utero (transfer transmiometrale). Una sonda appuntita può essere introdotta nella cavità uterina in modalità transvaginale, transaddominale e transrettale. Per aumentare le probabilità d’impianto può essere utilizzato il cosiddetto hatching assistito. Questa tecnica consiste nel creare un varco nella zona pellucida che facilita la fuoriuscita dell’embrione. Per accrescere le possibilità di raggiungimento della gravidanza si raccomanda ugualmente la permanenza della madre surrogata nell’apposito reparto della clinica, per un periodo di 3-5 giorni dal momento del trasferimento degli embrioni. Sostegno ormonale nella fase luteinica del ciclo mestruale stimolato. Generalmente il sostegno ormonale della fase luteinica del ciclo mestruale stimolato viene effettuato mediante la somministrazione di preparati a base di progesterone o altri analoghi. In assenza di rischio della sindrome di iperstimolazione ovarica (OHSS) il sostegno ormonale della fase luteinica del ciclo mestruale può includere anche l'introduzione di preparati a base di gonadotropina corionica (CG), che vengono somministrati nel giorno del trasferimento degli embrioni, per poi passare ad intervalli di 2 - 4 giorni. Diagnosi precoce digravidanza La diagnosi della gravidanza in base al contenuto di beta-CG nel sangue o nelle urine viene effettuata trascorsi 12-14 giorni dal momento del trasferimento degli embrioni. A partire dal 21° giorno dopo il trasferimento degli embrioni può essere invece eseguita la diagnosi ecografica della gravidanza, che ha un maggiore grado di certezza. La gravidanza della madre surrogata. La gravidanza risultante dalla FIVET, e in particolar modo la gravidanza «surrogata», ha le proprie particolarità. La nostra clinica Biotexcom è specializzata nella conduzione di simili gravidanze dal momento della fecondazione fino al giorno del parto. Potete prenotare la vostra gravidanza nella nostra clinica per trimestri oppure per tutti i 9 mesi. Durante la gravidanza della madre surrogata i genitori genetici vengono alla ecografia che si fa nella nostra clinica al terzo mese, sesto e nono mese. |



